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giovedì, 19 luglio 2007

Van Gogh

Van Gogh

       La nuit étoileé


Ho un orizzonte in note
di stelle in chiavi di violino
a danzare in azzurri violenti, vibrazioni
d'acque incise in aranci riflessi, strette lame
o piccoli lombrichi lacustri
dondolanti appena a nessun soffio.
Un calderone di mistura stregata
vertigine a un centro d'acqua, il cielo
incupa di strappati lembi di pelle.
Giostra di giri nella baia di notte che sale
giace e respira, ombrosa s'accende
del respiro del mare aperto, che non vedo.
Tutto ritorna nell'arco visivo
mentre nulla è figura di turbamento.

Cristi a braccetto
camminiamo ignari sul niente.










Questa poesia, uno studio relativo a omonima opera di Van Gogh, è nata da una collaborazione con otrel, che vivamente ringrazio.

postato da: Skye1 alle ore 14:50 | link | commenti
categorie: visioni, studi, acrostici di essenze
mercoledì, 18 luglio 2007

Dufy

Dufy

Interno con finestra aperta   
 
                   Dello specchio il rovescio dell’oltre
 
                       - non volli dire per non negarmi-
 
 
 
 
Traforo di blu
nel salotto dal rosso tappeto
spazi apertissimi sulla baia
degli angeli alla sera
Due finestre due occhi
uno sul mare l’altro sull’approdo
di case e di palme
unione immaginata nella punta di terra
ficcata nel turbine di cielo sospeso
oltre la ringhiera che mi separa
dai fiori bianchi 
il mio centro oculare
il mio bulbo oltre il quale
devo e voglio fuggire
 
strisce verticali sul muro come sbarre
 
Quella sedia non mi appartiene
 
 
 
 
                                                                                  15.3.06
postato da: Skye1 alle ore 21:39 | link | commenti (1)
categorie: visioni, studi, acrostici di essenze