La parola scritta non può difendersi, e con essa i mondi che traduce.
Sono irrequieta, oggi. Un buono stato d'animo per scrivere assurdità.
Che cos'altro è, pensavo, un insieme di parole su carta, se non un assurdo?
Tanto più quando abbia la pretesa di essere logico e aderente al reale...già...sono parecchio inquieta.
Ho passaggi veloci di umori come di annuvolamenti nei giorni di scontri fra l'inverno e la primavera...imponderabili e improvvisi...masse enormi in spostamento, fragori d'atomi in lampi di luci, ombre devastanti e chiarori inattesi . ..
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ecco, inzia, la pioggia . . .
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la senti? . . . . . . . . . . .
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Sembrano righi vuoti in attesa, queste gocce che scendono,
ad acquietare?