
D'allungo d'ombra
E’ infame la poesia
quando non rende
e beffarda si diverte
a rovesciare la corrente.
Aggiunge sabbia
al sistema cubico
del carbonio, curvarlo
a diventare vetro
s’inganna Paracelso.
Nella tempra il calore
eccede o manca
e la foggia ammolla
retrocedendo il tempo
sul quadrato degli orologi
di Figueres.
Il senso allunga piuttosto
almeno quanto l’ombra
in san petronio fino
al piede di chi resta
e stende sé, meridiano,
in una fionda controvento.
Così non mi raggiungo
e compio nel costrutto
io tartaruga d’Achille
il paradosso, io tallone
io da me ferito a morte.