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Utente: Skye1
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venerdì, 28 marzo 2008

Fermezze d'immobili a scuotersi (di co-raggio e co-tangenti)

 
Pulsante se premi
corda rigonfio a un tonfo
d’estrema rottura
come di fulmine squarcio
in serenità disattese.
Circonvolute pieghe
d’ostinatezze e trascorrimenti
senza conduzioni
[lasciar andare]
Non compie altro giro
se non il disegno dell’altro
da sé, del quel che accade
a prescindere da voluta
dritta, vista, puntata
come l’unica meta.
Non voglio dire che ho frantumato
il carboncino che avevo in tasca
[da legare alla fune] d’intento alla traccia
ma non tratteggiato,
è solo che ci si ritrova al centro
privi di un raggio.
Occorre un lancio, -un gancio-
e io lo vedo un grido.
Ci vuole voce.
postato da: Skye1 alle ore 17:27 | link | commenti (2)
categorie: sotto la lente

Commenti
#1    31 Marzo 2008 - 17:13
 
Decisamente un testo adulto, maturo, di carattere. Sembra proprio una corda tesa che si prepara al lancio dei nove versi finali, dove il tuo talento fa scoccare la parola. Il bersaglio non può che attendere.
Eccellente.
Bit
utente anonimo

#2    01 Aprile 2008 - 09:30
 
Dvvero belli questi versi.. Giulia
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Commenti