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Utente: Skye1
Un essere che tende alla semplicità, per quanto complicato sia...

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mercoledì, 30 aprile 2008

Erreics

Erreics

Son qui, al negativo
m’appendo per la testa
al mio vecchio chiodo
e tutto mi trapassa.
Di rami asciutti è la mia linfa
bianca
scolorano perfino
i sogni
 
 
(d’acqua)
ultimamente ho piani dentro
di sovrapposti bordi
deliranti
e scoscendo al fondo
senz’altre derive
che io non conosca già.
E’ forse dalla prima
fanciullezza ignara
che intuiamo il sentiero
come fosse canale
di fianchi senza risalita
nemmeno con le corde
ai chiodi.
Si scorre
 
(ripresa) 
Fintamente mi scorro
negli istanti congelati
dallo scatto
pellicole di me in embrione
se sottraiamo il movimento.
E’ dunque il mosso
quel che aggiunge la menzogna?
Una porta ferma
non ha con sé né l’apertura
né chiusura, e probabilmente
si sfinisce anche nel suo esser porta
ché non traduce più
e non comprende un al di là
o un qua.
Sbriciola il senso di questo costrutto
che è il sogno esistenziale,
quando sospendiamo il giro
della manovella
e il proietto si fissa talmente
alla parete che diventa suo pigmento:
che senso ha più l’essenza
senza la conduzione ad altro
al suo converso o a una dirittura
sia pur solo disegno?
Affonda qui la tragedia, infima,
dell’indecisione in punto
se restare oppure andare.
 
postato da: Skye1 alle ore 08:44 | link | commenti (5)
categorie: diagnostica
lunedì, 21 aprile 2008

Buchi di chiave

Buchi di chiave
 
a.
Ho messo la mano tra il cuscino
e la notte, in odore di insolita luna
lama tonda che gira e divide
il lato oscuro del sogno
dal rimasuglio di luce che resta a terra.
Entro di taglio e mi assopisco,
non vorrei disturbare me che dormo.
 
b.
Dove più il buco scuro, mi chiedo,
improbabile allo scioglimento
del grigio cupo in liquidità
d’argento, mettiamo, di un fiume
in corsa sotto le stelle
che fanno striscia di specchio
al mare, in tumultuosa attesa.
Poiché il respiro di una notte
sa premerti il petto con tocco lieve
quando il pensiero è l’abbassarsi
di palpebra odorosa di bosco
sopra un affanno.
 
c.
Se un istante è un punto
nel senso del nostro tempo
un’isola di piccolo infinito
e intorno sterminati bui,
tra noi e il successivo
è un abisso.
Nel sognare, forse, si compie
il passo
tra il mondo e il suo rovescio.
Su questa roccia infima e nera
sarei dunque l’imbuto
dalle pareti di specchio.
 
M’è venuta fame. Esco.

 

postato da: Skye1 alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: soglie
domenica, 06 aprile 2008

Le foto dei bloggers

Gli uomini si direbbero più autoironici: spesso giocano a trasformare il loro volto e a imbruttirsi facendo smorfie e proponendo distorsioni di sé. Le donne no. C'è sempre la mania estetica d'apparire belle, in toto o nel particolare che esse stesse pensano sia più bello del loro corpo: il corpo, una specie di bancarella da mostrare, non ho capito bene se a vendere (cosa?) o a svendere (cosa?). In ogni modo le donne appaiono assai meno propense a giocare a imbruttirsi...E chi gioca meno, gioca male.

postato da: Skye1 alle ore 21:20 | link | commenti (5)
categorie: sotto la lente
martedì, 01 aprile 2008

Il filo

Il filo

                                                  il filo è ritorto
                                         il  fiume è un transito 
                                               che muta sempre
                                                  quel che non é.
                                            Un cerchio si chiude
                                         intorno a uno specchio
                                                   e al suo vuoto.


La notte entra nel sogno
e tristemente comprendiamo
di dormirci dentro (noi a noi)
e che ogni azione diventa
granello di sabbia
come non fosse nostra porzione
ma polvere vista allo specchio.

Una piega di foglio -voltato male-
aggiunge ora un dolore
una ruga un rimpianto.

Ho sognato Schopenhauer quella notte
seduto sopra la collina (degli stivali)
che tesseva i miei sogni
da una spola pescante oltre una soglia
dal maestoso buio
di quella notte che entra nel sogno.

                             

postato da: Skye1 alle ore 21:13 | link | commenti (2)
categorie: matrix